Psicologia della truffa

Perchè veniamo truffati? – 7 princìpi su cui si basano le truffe


cadere vittima delle truffeIl truffatore è innanzitutto uno psicologo con un buon intuito e buone doti di recitazione. Infatti i truffatori sanno recitare bene e conoscono bene la psiche umana. Sanno bene quali sono i fattori che ci portano a compiere determinate azioni.

Il primo fattore su cui conta il truffatore è l‘effetto sorpresa. Nessuna truffa potrebbe esistere se la gente fosse consapevole di essere davanti ad un potenziale truffatore. Non essendo possibile conoscere volti, nomi e cognomi di tutti i truffatori l’unico modo per difendersi dalle truffe e’ tenersi informati. Essere informati sulle tecniche utilizzate dai truffatori è il metodo principale per combattere le truffe. Per questo motivo è importante conoscere e condividere le tecniche ed i consigli su come evitare le truffe.

La distrazione è un altro fattore fondamentale nell’organizzazione di una truffa. Il nostro cervello lavora male quando proviamo ad eseguire piu’ compiti nello stesso momento e funziona al meglio quando riusciamo a concentrarci su una singola attività. Questo e’ il motivo principale per cui una truffa è organizzata in genere da almeno due persone. La prima si occupa di organizzare un diversivo ovvero di attirare l’ attenzione, mentre la seconda compie l’azione fraudolenta come ad esempio sottrarre le chiavi della macchina oppure lo smartphone.

E’ il caso del gioco delle tre carte. Come molti sapranno, lo scopo del gioco è quello di trovare una carta fra tre dopo che sono state mischiate sul tavolo. Il truffatore prima di tutto mostra quanto è semplice indovinare dove si trova una determinata carta. La vittima si lascia ingannare dalla semplicità del gioco trascurando il fatto che possono intervenire elementi di distrazione che lo porteranno a perdere.

Il secondo elemento è l’autorità di chi compie la truffa. Prendiamo ad esempio le truffe televisive organizzate qualche anno fa da una ben nota presentatrice di televendite: è riuscita a truffare migliaia di persone grazie alla fiducia che aveva costruito con il suo pubblico con la sua assidua presenza televisiva.

Oppure prendiamo l’esempio dell’attore Edoardo Costa, diventato famoso grazie alle soap opere. Ha utilizzato il suo status di attore famoso per raccogliere fondi da destinare a bimbi del terzo mondo, fondi incassati e mai inviati a destinazione. Si potrebbero citare centinaia di esempi, ma il principio e’ sempre lo stesso: i truffatori sanno bene che se riescono a sfruttare l’autorità, vera o presunta, riescono ad avvalorare la causa (o la truffa) che vogliono portando avanti in quanto molti utenti si lasciano convincere da ciò che dicono e fanno i personaggi famosi.

Il principio del  branco è un altro elemento utilizzato dai truffatori per fare compiere alla vittima determinate azioni. I truffatori sanno bene che un essere umano tende a farsi guidare dai comportamenti di massa.

Riprendendo il gioco delle tre carte, il truffatore attira l’attenzione della vittima con la folla che si mostra interessata ed incuriosita al gioco. Le persone intorno al mazziere rappresentano il branco e la vittima tende a seguire il comportamento del branco: ovvero giocare.

E’ indubbio pertanto che ci lasciamo fortemente influenzare dai comportamenti della massa. Ad esempio, tanto piu’ un film è visto quanto piu’ siamo portati ad andarlo a vedere. Oppure per individuare l’albergo estivo delle nostre vacanze tendiamo a scegliere quello con maggiori recensioni positive, fidandoci di quello che dicono gli altri utenti senza neanche conoscerli.

I truffatori riescono ad ingannarci perché  fanno leva sui nostri bisogni, soprattutto economici, e sull‘avidità. Siamo attirati dai soldi facili ed i truffatori lo sanno bene. Lo dimostrano le sale bingo, i gratta e vinci e le lotterie. Molte truffe sono basate sui nostri bisogni economici: ci vengono prospettate occasioni uniche, imperdibili e per questo motivo siamo disposti a concludere immediatamente determinati affari senza  riflettere o effettuare le opportune verifiche.

La mancanza di tempo è un’altro fattore che i truffatori sanno utilizzare bene per far cadere le vittime nella loro trappola.  Quando ci viene messa fretta ed abbiamo poco tempo per riflettere, iniziamo a commettere errori.  Fateci caso: nelle truffe in strada viene dato poco tempo per riflettere o per prendere le informazioni necessarie. Diffidare sempre delle persone che mettono fretta, soprattutto quando c’e’ di mezzo del denaro.

Puoi approfondire l’argomento leggendo l’articolo originale in lingua inglese “The 7 Psychological Principles of Scams: Protect Yourself by Learning the Techniques“.


Vuoi discutere sull’argomento? Partecipa al forum psicologia della truffa

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici. Solo con l’informazione è possibile evitare le truffe.


 


Scrivi un commento

Specify Facebook App ID and Secret in Super Socializer > Social Login section in admin panel for Facebook Login to work

Specify LinkedIn Client ID and Secret in Super Socializer > Social Login section in admin panel for LinkedIn Login to work

Specify GooglePlus Client ID and Secret in Super Socializer > Social Login section in admin panel for GooglePlus Login to work