pagamento onlineTruffe online

I pagamenti ricorrenti: truffa o servizio utile ?


pagamenti ricorrentiI pagamenti ricorrenti sono strumenti di pagamento utili in quanto permettono di pagare un determinato fornitore di servizi in modo del tutto automatico, mese per mese. Tutti noi abbiamo sicuramente un pagamento ricorrente attivato sul nostro conto corrente o sulla carta di credito: la rata del mutuo, l’abbonamento alla pay tv, alla rivista preferita etc. In pratica ci permettono di pagare servizi mensili senza dover ricordare la data di scadenza o pagarli manualmente.

Con Internet i pagamenti ricorrenti sono all’ordine del giorno, vengono attivati spesso in modo inconsapevole e sono utilizzati per l’abbonamento settimanale o mensile a servizi di vario genere come ad esempio per ascoltare musica, leggere libri, quotidiani e scaricare applicazioni, suonerie e software.

Questa tipologia di pagamento da servizio per l’utente lo hanno fatto diventare uno strumento di marketing. Infatti molti commercianti che vendono beni digitali li utilizzano per promuovere offerte speciali: sono molti infatti le offerte che invitano l’utente ad utilizzare un determinato servizio per un mese in modo del tutto gratuito, costringendo pero’  l’utente ad attivare il pagamento ricorrente a prezzo pieno per i mesi successivi, con l’opzione di poterlo disattivare in qualunque momento.

A volte commercianti disonesti sfruttano questa modalità di pagamento ai limiti della legalità per promuovere l’acquisto di un bene senza indicare chiaramente ed esplicitamente che si tratta di un abbonamento e quindi di un pagamento ricorrente. E’ buona pratica pertanto leggere attentamente tutte le informazioni riportate nella pagina di pagamento, che in genere è esterna al sito web del commerciante. Infatti, siti come paypal, indicano al momento dell’acquisto se si sta attivando un abbonamento ricorrente.

I pagamenti ricorrenti come strumento di marketing sono molto diffusi negli USA,  ma stanno prendendo piede anche in Italia. Su Internet i pagamenti ricorrenti vengono attivati quando si acquistano abbonamenti a servizi digitali che possono essere pay tv, ebooks, apps etc. In genere i commercianti propongono offerte speciali per acquistare servizi a bassissimo costo, se non addirittura gratuiti, per il primo mese, per costringere l’utente all’attivazione del pagamento ricorrente con l’obiettivo di prelevare del denaro nei mesi successivi. Capita spesso pero’ che l’utente se ne dimentica e finisce con il pagare un abbonamento non di suo interesse.

I pagamenti ricorrenti devono quindi essere disabilitati manualmente qualora l’utente non intenda pagare per i mesi successivi. Disattivazione purtroppo non sempre semplice ed immediata.

A volte l’utente è anche  inconsapevole di questi addebiti, se l’offerta è stata proposta da commercianti disonesti che non avvertono delle condizioni di acquisto di un determinato servizio. Pertanto l’utente deve avere l’abitudine di consultare periodicamente l’estratto conto della carta di credito o del conto paypal.

Disattivare i pagamenti ricorrenti può essere frustrante soprattutto se vengono attivati sulla carta di credito. E’ piu’ semplice disattivarli su servizi di  pagamento come paypal anche se comunque bisogna andare ad individuare la pagina di disabilitazione del pagamento ricorrente all’interno del sito.

Per disattivare il pagamento ricorrente è necessario collegarsi al sito web della propria carta di credito. Nell’account di paypal il pagamento ricorrente si gestisce dalla pagina Pagamenti alla voce Gestisci pagamenti automatici. Nella colonna Status è possibile verificare se un pagamento automatico è attivo o meno.

pagamenti ricorrenti

La procedura per disabilitare il pagamento ricorrente da una carta di credito dipende dal sito web dell’azienda che ha emesso la carta di credito, probabilmente il sito della banca. Molto spesso non viene data all’utente la possibilità disabilitare i pagamenti ricorrenti e l’utente è obbligato a chiamare il call-center, magari utilizzando un numero di telefono a pagamento.

I pagamenti ricorrenti possono pero’ essere attivati, spesso inconsapevolmente, anche sui nostri smartphone navigando su Internet in siti web compromessi oppure tramite l’attivazione di servizi telefonici. In questo caso il nostro credito telefonico sarà utilizzato per pagare i servizi che verranno acquistati, consapevolmente o inconsapevolmente.

E’ bene sapere infatti che esistono degli speciali virus informatici, denominati malware che fanno apparire delle schermate pubblicitarie nei nostri smartphone (ad oggi solo quelli con sistema operativo Android). In genere questa tipologia di malwareMalware, abbreviazione per malicious software (software dannoso), indica un qualsiasi software usato per... si manifesta quando l’utente prova ad aprire un applicazione del proprio telefonino, in genere quella piu’ utilizzata. Cliccando ad esempio l’icona dell’applicazione di Whatsapp viene visualizzato un popup contenente un messaggio pubblicitario ingannevole che invita l’utente a cliccare. Il click comporterà l’attivazione di servizi Premium che prosciugheranno il credito telefonico della propria sim.

Per difendersi da queste insidie è necessario chiedere al proprio operatore di disabilitare i servizi SMS Premium ed installare un software antivirus nel proprio smarpthone. Per approfondimenti leggere l’articolo Difendersi dalle truffe subite via smartphone e tablet.


Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici. Solo con l’informazione è possibile evitare le truffe.


 


Scrivi un commento

Specify Facebook App ID and Secret in Super Socializer > Social Login section in admin panel for Facebook Login to work

Specify LinkedIn Client ID and Secret in Super Socializer > Social Login section in admin panel for LinkedIn Login to work

Specify GooglePlus Client ID and Secret in Super Socializer > Social Login section in admin panel for GooglePlus Login to work