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Compravendita di beni usati: acquistare oggetti usati in sicurezza


Il giro di affari generato dalla compravendita di beni usati è di circa 18 miliardi di euro (dati del 2014).  La rete Internet ha fortemente contribuito al boom delle vendite online grazie alla diffusione di bacheche e siti di annunci dove gli utenti possono inserire messaggi relativi a prodotti da vendere o acquistare. Se da un lato Internet ha aumentato la possibilità di trovare acquirenti per un dato oggetto, dall’altro ha dato spazio a persone disoneste di truffare utenti poco pratici a vendere o acquistare merce usata.

Nella compravendita di beni usati la truffa è in agguato sia per il venditore che per l’acquirente. Questo a differenza dell’e-commerce, dove il rischio per il commerciante è quasi nullo, mentre il cliente è maggiormente esposto alle truffe o comunque a problematiche di vario genere. Per questo motivo l’utente è tutelato dalla legge sul diritto di recesso. Legge che ha valore solo nel caso di commercianti disonesti ma non truffatori.

Per assicurarsi di acquistare da un sito e-commerce serio e professionale consigliamo di leggere l’articolo Come acquistare on-line in sicurezza dove sono indicati i controlli da effettuare per riconoscere un sito e-commerce truffaldino.

Acquisto di un oggetto usato

Esaminiamo il caso di un utente che vuole acquistare un oggetto usato. Si possono presentare due casi:

  • l’oggetto è venduto da un privato
  • l’oggetto è venduto da un’azienda

Oggetto venduto da un privato

Se il venditore è un privato, non ci sono chance per poter controllare che quanto da lui dichiarato nell’annuncio sia reale. Pertanto bisogna prestare la massima attenzione nel procedere all’acquisto. La prima cosa da verificare è il luogo dove si trova l’oggetto e di conseguenza il venditore. Se ci si trova nella stessa città o comunque entro un certo numero di chilometri facilmente percorribili è consigliabile optare per la consegna a mano ed il pagamento per contanti. Questo è sicuramente il caso che mette al riparo da eventuali truffe. Ovviamente nel caso di oggetti elettronici è vivamente consigliata la verifica prima di consegnare il denaro. Se il venditore si dovesse rifiutare di effettuare la consegna a mano meglio chiudere la trattativa.




Se il venditore invece si trova a centinaia di chilometri di distanza, l’opzione della consegna a mano si deve escludere e quindi bisogna valutare i metodi di pagamento proposti. Per diminuire le probabilità che si tratti di una truffa, chiedere l’invio della fotocopia del documento di identità. Non c’e’ niente di male a chiedere la fotocopia del documento di identità ad un venditore privato che deve ricevere del denaro.

Un privato puo’ essere pagato con le seguenti modalità:

  • Ricarica postepay
  • Bonifico bancario (attenzione agli iban di carte prepagate)
  • Paypal
  • Contrassegno

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